Brevi cenni storici sul prosciutto di San Daniele

foto paesaggio

 

San Daniele è una città famosa nel mondo per la sua bellezza e per la bontà del prosciutto che qui si produce. Eretta sulla sommità di una collina con tutte le montagne friulane che le fanno da corona, questa località si trova nel punto d'incontro tra le fresche ed asciutte correnti provenienti dalle Alpi e quelle più calde che arrivano dal mare Adriatico. In più, la zona morenico-collinare su cui sorge favorisce la ventilazione che regola l'umidità dell'aria; si crea in tal modo un microclima unico e inimitabile.

foto quadro

Di quanto fosse unico e irripetibile questo microclima lo capirono anche i Celti, i primi abitanti del luogo, che in epoca pre-romana scoprirono le tecniche di salatura e stagionatura della carne dei suini, che a quell'epoca vivevano in uno stato semi-selvatico, nutrendosi prevalentemente con le ghiande che trovavano abbondanti nei boschi di querce che a quel tempo ricoprivano la zona.
In epoca medioevale gli stessi Patriarchi di Aquileia, signori della zona, ne erano affezionati consumatori, come si può leggere in alcuni documenti di quel periodo.
A partire dal 1420 e durante il dominio della Repubblica Veneta, anche i Dogi Veneziani ne divennero degli accaniti estimatori e si facevano servire il prosciutto di San Daniele nei più importanti banchetti o ricevimenti.
La fama di questo prosciutto si allargò sempre di più, tanto che gli alti prelati riuniti nel famoso Concilio di Trento del 1563, si fecero recapitare a dorso di due muli i prosciutti di San Daniele, con tanto di scorta armata, per essere sicuri dell'arrivo a destinazione della preziosa merce, come si può leggere su un antico documento conservato nella biblioteca comunale.
Anche i francesi delle armate di Napoleone, quando invasero il Friuli all'inizio del 1800, apprezzarono così tanto questo prosciutto da far diventare attualmente la Francia il più importante cliente estero di questo prodotto.
A fine '800 lo stesso Giosuè Carducci andando ad Arta (importante centro termale dell'Alto Friuli) per le cure, amava fermarsi a San Daniele a degustare
il prosciutto e ad ammirare il paesaggio che si può vedere dalla cima del suo colle.
Il resto è storia recente e si può affermare a ragione che il prosciutto di San Daniele è legato a doppio filo con la storia della sua città, ne segue le vicende e gli avvenimenti, e a volte ha forse influenzato la storia stessa di questo antico comune friulano.

In ogni caso la citta di San Daniele è talmente bella che merita una visita, magari per un fine settimana; è piacevole immergersi nell'atmosfera di questo paese che conserva ancora una struttura medioevale, camminare per i vicoli o le piazze del suo centro storico. Tanti sono i motivi per venire a San Daniele, ma il primo rimane comunque quello di venirci per gustare il suo famoso prosciutto in uno dei più bei paesi di questa regione.


Per ulteriori cenni su San Daniele www.infosandaniele.com

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